Centro CREL Auser

Nell’ottobre 2001 l’assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Conco si adoperò per qualificare la domanda di socialità e di relazioni proveniente dalla popolazione di questo paese montano di circa 2300 abitanti, che si colloca nel contesto dell’Altopiano di Asiago, per affrontare un fenomeno inedito per questi paesi: le persone in età avanzata rischiavano la solitudine, trovandosi a vivere in famiglie profondamente cambiate rispetto al modello tradizionale e con una vita di contrada ormai completamente stravolta.

Nell’ottobre 2001 l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Conco si adoperò per qualificare la domanda di socialità e di relazioni proveniente dalla popolazione di questo paese montano di circa 2300 abitanti, che si colloca nel contesto dell’Altopiano di Asiago, per affrontare un fenomeno inedito per questi paesi: le persone in età avanzata rischiavano la solitudine, trovandosi a vivere in famiglie profondamente cambiate rispetto al modello tradizionale e con una vita di contrada ormai completamente stravolta.

È nato così il Centro Ricreativo Età Libera (Crel), che già nel nome portava una notevole carica di autonomia e di libertà di iniziativa. Ad esso assicurò il suo sostegno un primo nucleo di persone in cui si distinsero alcune donne e Aldo Rodighiero, cittadino di Conco, rientrato da qualche tempo in paese dopo aver conosciuto esperienze analoghe promosse dall’Auser (Associazione per l’autogestione dei servizi) nelle vicina provincia di Treviso. L’idea era di costruire un punto di riferimento, un centro ricreativo con un forte impegno civico e sociale, aperto a un ritrovo settimanale. Il comune individuò nelle ex scuole elementari della contrada di Tortima, già ristrutturate, il luogo più adeguato per il nuovo centro promuovendo un servizio pullman che attraversando le numerose contrade del territorio accompagnasse le persone al centro. 

Si programmarono le prime iniziative, venne assicurata un’atmosfera accogliente alla sede, si allargarono le adesioni soprattutto di donne anziane che cominciarono a frequentare il Centro. La tombola, qualche cassetta di musica, le prime iniziative culturali, le feste per i compleanni e per occasioni particolari fino alle scampagnate nelle vicine malghe comunali e le gite nelle località del Veneto. Il Crel Auser è diventato così un punto di riferimento: chi lo frequenta aspetta con impazienza il giovedì, giorno di apertura, un appuntamento importante per sempre più persone. Il Crel è ora una miniera di emozioni, ricordi individuali e memorie collettive che traggono spunto dall’incontro, è una sorgente spontanea, naturale, quasi una medicina e un tonico per ciascuno.